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Riduzione delle emissioni di CO2 nei mezzi pesanti: la rivoluzione targata VETCO

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Le disposizioni da parte dell’Unione Europea per la riduzione dell’emissione di CO2 (di cui abbiamo parlato nell’articolo precedente ndr) rivoluzioneranno il modus operandi nel settore dei trasporti. Tali provvedimenti influiranno notevolmente anche nell’ambito dei mezzi pesanti.

Per i mezzi pesanti il discorso è un po’ più complesso. L’emissione di CO2 aumenta insieme ai consumi. Quindi se parliamo di riduzione dei consumi parliamo anche di riduzione del rilascio di anidride carbonica. Le logiche anti-inquinamento e i dispositivi  per i gas di sostanze tossiche hanno quasi fermato la riduzione dei consumi dei mezzi pesanti negli ultimi 2-3 lustri. Se consideriamo addirittura gli ultimi 25 anni, la riduzione media delle case costruttrici risale a circa l’1% all’anno. Il nuovo programmo preposto dall’UE quindi richiede uno sforzo notevole, specialmente in questo settore.

Le case produttrici dovranno quindi rispettare i limiti e seguire le normative che renderanno più agevoli i metodi per le dichiarazioni dei consumi e delle emissioni di anidride carbonica. Ad oggi, queste si basano su sistemi di prova e di simulazione che variano a seconda del produttore: esse non possono quindi essere né paragonate ad altre, né considerate globalmente affidabili. Nasce l’esigenza di uniformare le metodologie.

In tal senso, la grande novità è rappresentata dall’introduzione di un nuovo sistema digitale che si basa sull’applicativo software chiamato VETCO, acronimo di Vehicle Energy Consumption Calculation Tool. Un passo storico per il testing normativo dei veicoli. Scritto in Visual Basic e sviluppato all’Università di Graz in Austria, tale software riesce a simulare determinate operazioni del veicolo -ad esempio nella sua dinamica longitudinale, quindi accelerazioni frenate e marcia costante- e riesce ad ottenere una stima precisa delle emissioni di CO2, al di là di eventuali deviazioni dovute alle condizioni climatiche o al comportamento del conducente. Il coefficiente di resistenza, il carico, l’area frontale, le ruote: il software riceve come input tutte le peculiarità del mezzo. Esso avrà a disposizione le caratteristiche del motore, come cilindrata e potenza, e della trasmissione. L’output sarà invece composto da una stima dei valori di consumo e di rilascio di CO2: in valore assoluto (in grammi) ed in valore relativo rispetto alla distanza percorsa (grammi per km).

I produttori avranno il dovere di trasmettere i risultati -annuali- delle simulazioni effettuate con VETCO ed i dati maturati verranno inseriti e resi fruibili mediante un registro online. Gli enti notificati avranno il compito di verificare che i dati relativi alle emissioni registrate corrispondano effettivamente a quelli reali; il passaggio avverrà tramite test sperimentali, confrontando i risultati con quelli ottenuti per mezzo software. Le autorità dovranno assicurare la validità dei risultati, impedendo qualsiasi tipo di manipolazione, possibile modifica o alterazione dei parametri ricavati dal mezzo durante  i test. Questo punto è fondamentale per la credibilità del provvedimento, a tutti i livelli.

2L’introduzione del software favorirà sicuramente il raggiungimento degli obiettivi relativo al decremento delle emissioni di CO2 imposto dall’UE. Un’azione doverosa, vista anche la portata del settore. Nella fattispecie, circa il 70% delle merci dell’Unione Europea viene trasportata su strada, per una totalità di 7 milioni di camion che operano in 28 Paesi. Esso viene svolto principalmente da sei nazioni più il Regno Unito (Germania, Polonia, Spagna, Francia, Italia ed Olanda).

Le registrazioni anno per anno relative ai camion hanno subito un incremento del 45%  (tra il 2010 e il 2016 ndr). Il trasporto stradale ed il trasporto di passeggeri racchiude, ad oggi, oltre 600.000 tra piccole e medie imprese, coinvolgendo quasi tre milioni di persone. Un mercato enorme, che fa capire una volta di più la rilevanza del settore e la conseguente importanza delle disposizioni in essere.

Il Vecchio Continente è il sesto mercato a fare affidamento sulle limitazioni per i veicoli pesanti. Nel 2006 infatti, il Giappone aveva già introdotto il “Top Runner”: ogni normativa fissa i valori target del consumo sul miglior veicolo disponibile sul mercato nell’anno di riferimento. In seguito gli Stati Uniti e la Cina hanno prefissato il target di decremento dei consumi tra il 20% ed il 30%, da raggiungere entro il 2020. Anche l’India ha da poco stabilito l’obiettivo con effetto nel 2021: una riduzione media dell’11%.

L’Europa non poteva esimersi dallo scendere in campo in una partita del genere. La prevenzione in tema di inquinamento non può e non deve essere sottovalutata. In tempi di crisi ecologica come questi, la salvaguardia del pianeta è un dovere.

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Riduzione delle emissioni di CO2 nei mezzi pesanti: la rivoluzione targata VETCO
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Riduzione delle emissioni di CO2 nei mezzi pesanti: la rivoluzione targata VETCO
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Le disposizioni da parte dell’Unione Europea per la riduzione dell’emissione di CO2 (di cui abbiamo parlato nell’articolo precedente ndr) rivoluzioneranno il modus operandi nel settore dei trasporti. Tali provvedimenti influiranno notevolmente anche nell’ambito dei mezzi pesanti.
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