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Operazione zero emissioni – Il piano dell’UE e gli effetti nel settore dei trasporti

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emissioni co2

Il futuro del pianeta dipende da noi. La ricerca di nuovi tipi di energia, lo sviluppo di fonti eco-sostenibili per preservare le risorse della Terra sono fondamentali. Nell’epoca della -necessaria- battaglia contro gli sprechi, la plastica e tutti gli effetti collaterali derivanti dalle attività dell’uomo, il settore motoristico non esula da tale scenario.

In particolare i trasporti svolgono un ruolo preponderante nell’ambito dei consumi. Essi comprendono circa un terzo di tutta l’energia finale proveniente dal petrolio all’interno della comunità europea e sono responsabili per oltre un quarto delle emissioni di gas a effetto serra. Va da sé che il settore dei trasporti risulta essere una bella gatta da pelare per la realizzazione degli obiettivi dell’UE in merito alla protezione del clima. Il 70% delle emissioni di gas a effetto serra sono generate da tutti i mezzi (autovetture, furgoni, camion, autobus) utilizzati nei trasporti. Il restante 30% invece riguarda il trasporto marittimo ed aereo.

Il tema è molto caldo ed infatti le disposizioni dell’Unione Europea si muovono nella suddetta direzione. Secondo il recente comunicato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’UE che definisce i livelli di prestazione in materia di emissioni di CO2 dei veicoli pesanti nuovi, esse dovranno essere ridotte, rispetto ai livelli del 2019, in questo modo:

-riduzione del 15% entro il 2025.

-riduzione del 30% entro il 2030.

In particolare, la riduzione delle emissioni di gas serra delle autovetture nel 2030 dovranno essere del 37,5% rispetto ai valori del 2021, mentre i furgoni dovranno ridurre le emissioni del 31%.

Le direttive, inoltre, impongono ai costruttori di far sì che il 2% della quota di mercato delle vendite di veicoli pesanti nuovi debbano essere costituiti da veicoli a basse o a zero emissioni; tali disposizioni dovranno essere rispettate entro e non oltre il 2025. La Commissione Europa effettuerà una rianalisi nel 2022 al fine di proporre nuovi obiettivi in tal senso tra il 2035 e il 2040.

L’obiettivo a lungo termine delineato dalla Commissione ha scadenza nel 2050. Un piano ambizioso che si propone di incrementare la mobilità e ridurre le emissioni. Una strategia ad ampio respiro al fine di ottenere un sistema di trasporti concorrenziale, in grado di aumentare la mobilità, rimuovere i principali ostacoli nelle aree essenziali e favorire la crescita e l’occupazione. Le proposte mirano nel lungo periodo a ridurre la dipendenza del Vecchio Continente dalle importazioni di petrolio e, soprattutto, ridurre le emissioni di anidride carbonica dei trasporti del 60% entro, appunto, il 2050.

Gli obiettivi principali sono:

-L’esclusione delle auto ad alimentazione tradizionale nelle città, diminuendo della metà l’uso di auto ad “alimentazione convenzionale” all’interno del trasporto urbano entro il 2030: entro questa data si dovrà ottenere un trasporto merci nell’ambito cittadino esente da CO2.

-Ci si dovrà affidare per il 40% a carburanti sostenibili a bassa emissione di anidride carbonica nel settore aeronautico ed una diminuzione delle emissioni nel trasporto marittimo del 40%.

-Trasferimento del 50% dei viaggi intercity di medio raggio di passeggeri e merci dal trasporto su gomma a quello su rotaia e per via fluviale con il seguente obiettivo:

  • Entro il 2050, la maggior parte del trasporto di passeggeri nel medio raggio (da 300 km e oltre) dovrebbe avvenire su rotaia.
  • Entro il 2030, il 30% del trasporto di merci su gomma dovrebbe passare ad altri modi di trasporto (come la ferrovia e le vie navigabili interne e più del 50% entro il 2050).
  • Entro il 2050 bisognerà collegare tutti gli aeroporti della rete centrale alla rete ferroviaria (completare entro il 2030 la reti infrastrutturali TEN-T 6).

Le condizioni dell’inquinamento globale del pianeta impongono una certa attenzione da parte di tutti i settori dei consumi. I provvedimenti dell’UE diventano d’obbligo di fronte all’esigenza di tutelare l’ambiente. Una serie di obiettivi e decisioni che influiranno -non poco- sull’ambito motoristico. Un quadro che però non pregiudicherà lo sviluppo del settore che, anzi, si aprirà a nuove possibilità. Lo scenario è in continuo movimento. Basta solo adattarsi e perseguire la strada giusta. In tutti i sensi.

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Operazione zero emissioni - Il piano dell'UE e gli effetti nel settore dei trasporti
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Operazione zero emissioni - Il piano dell'UE e gli effetti nel settore dei trasporti
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Il futuro del pianeta dipende da noi. La ricerca di nuovi tipi di energia, lo sviluppo di fonti eco-sostenibili per preservare le risorse della Terra sono fondamentali. Nell’epoca della -necessaria- battaglia contro gli sprechi, la plastica e tutti gli effetti collaterali derivanti dalle attività dell’uomo, il settore motoristico non esula da tale scenario.
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